Il sito di chi vive in Bovisa e dintorni

Questo sito è nato dall'idea di alcuni amici, che vivono in Bovisa, come occasione di aiuto ed incontro per i cittadini che abitano nel quartiere.

BovisAttiva, nato nel 2015 come un gruppo informale (detto social-street o social-district) nel 2018 si è costituito in comitato di quartiere.

Qui puoi trovare l'elenco dei negozi che hanno aderito al progetto e che raccomandiamo e il calendario delle occasioni di incontro tra i cittadini, oltre a news del quartiere e notizie utili.

Organizzare eventi ed incontri "sotto casa", senza necessità di prendere auto o mezzi pubblici, per riappropriarci del nostro quartiere anche la sera, questo il nostro obiettivo.

Nella home page il progetto di riqualificazione di via Durando, allo studio del Comune.

visitatori:

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Tutta l'attività si basa su volontariato. Se vuoi dona un caffé per i costi di gestione del sito.

 
 
Storia della Bovisa 

 

La Bovisa (La Bovisa in dialetto locale, AFI: [buˈ(w)iːza]) è un quartiere di Milano, situato nella parte settentrionale della città. Appartiene al Municipio 9 ed è delimitato fisicamente dai binari della ferrovia di gronda nord, che cinge il quartiere per buona parte della sua estensione.

Il quartiere prende il nome secondo alcuni  da una cascina d'antica data dei Corpi Santi di Porta Comasina, la Cascina Bovisa, attorno a cui si venne a formare una borgata agricola che venne poi inglobata a Milano nel 1873. Secondo altri deriverebbe dalla parola latina Bovis (Buoi) essendo questa zona periferica destinata alla pastorizia.

A partire dal 1980, con la costruzione del passante ferroviario, il quartiere è tagliato in due aree dal tracciato delle Ferrovienord, che si snoda in direzione nord-sud, in precedenza c'era solo un passaggio a livello. Ora la ferrovia non è attraversabile in auto, ma solo pedonalmente, attraverso le scale di accesso alla stazione ferroviaria di Bovisa; questo ha fatto sì che dalla costruzione della ferrovia lo sviluppo delle due aree evolvesse in maniera indipendente. Nel quartiere, subito dopo la fondazione degli Studi dell'Ambrosio Film di Torino, i primi in Italia, sorsero agli inizi del '900 alcuni tra i primi istituti cinematografici italiani con annessi studi, l'"Armenia Film" e la Milano Films, creati ancor prima di Cinecittà, dove vennero girati i primi lungometraggi muti, come L'inferno.

Sviluppatasi come zona industriale periferica di Milano a partire dal 1882 con l'insediamento dello  stabilimento Candiani, per la produzione di acido solforico, divenuto poi parte del gruppo chimico Montecatini [4]. la Candiani era stata costretta a lasciare il centro di Milano a causa dei forti odori della produzione la Bovisa era una scelta ideale a causa della vicinanza con la ferrovia, alla Candiani seguirono numerose altre industrie, la qualità dell'aria nella zona era pessima, molti operai si ammalavano. Alla fine del XX secolo la Bovisa subisce un declino dovuto allo smantellamento delle molte industrie che risiedevano nella zona, con conseguente degrado interrotto negli ultimi anni dal proliferare di cantieri a scopo residenziale e dal recupero di alcune strutture industriali dismesse.

Una delle attività più importanti di questa ex zona industriale è oggi quella connessa alla presenza di una delle sedi del Politecnico di Milano. La zona è divisa in due campus universitari, quello est per la Facoltà del Design (ricavato nelle strutture della ex Ceretti e Tanfani) e quello ovest per Ingegneria. Attualmente nel Campus Bovisa di Ingegneria sono presenti alcuni corsi della grande scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione: ingegneria meccanica, ingegneria aerospaziale, ingegneria energetica, ingegneria elettrica e ingegneria gestionale.

 

Nel 2006 è nata la TBVS (acronimo di Triennale BoViSa) padiglione di arte moderna (Design, Pittura, Scultura), tuttavia nel 2015 detto salone è stato chiuso, probabilmente a causa della difficoltà a raggiungerlo, erano troppo pochi I visitatori.

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La grande centrale di produzione e stoccaggio del gas di città, ormai dismessa e in demolizione, ha conservato le strutture dei suoi gasometri come esempio di archeologia industriale. Al suo posto è in progetto un parco chiamato "la goccia".
 Ancora attiva è la fabbrica della Fernet Branca. Da qualche anno nel quartiere si sono inoltre insediati gli studi televisivi e gli uffici dell'emittente locale Telelombardia.

Il quartiere Bovisa è nato come zona industriale, e nella seconda metà del XX secolo ha subito un rapido declino dovuto alla scomparsa delle molte industrie presenti. Negli ultimi decenni la presenza del Politecnico e dell'Istituto di ricerca farmaceutica Mario Negri hanno contribuito alla rinascita del quartiere.

L'area della Bovisa sta vivendo un processo di recupero e ridefinizione. Per l'area della "goccia", quella fra le stazioni ferroviarie di Bovisa e Villapizzone, il Comune di Milano ha in progetto la costruzione di un nuovo Parco Scientifico Tecnologico, dedicato all'innovazione e alla ricerca, in cui far sorgere laboratori e centri di ricerca sull'energia e la mobilità sostenibile insieme a residenze private e supermercati.

EuroMilano Spa è la società di sviluppo e progettazione immobiliare partecipata da banca Intesa, Legacoop ed Esselunga a capo del progetto di riqualificazione dell'area della Nuova Bovisa.

Il progetto di EuroMilano Spa per la riqualificazione urbana della Bovisa è iniziato con la realizzazione della nuova sede di Mediapason, il gruppo che raccoglie le emittenti regionali di Telelombardia, Antenna3 e Canale 6, l'ampliamento del polo universitario del Politecnico di Milano, e della Triennale Bovisa, ora in disuso.

BIBLIOGRAFIA SUL QUARTIERE

Al quartiere sono dedicati :

IL CREDO DELLA BOVISA (dal libro: tutto quello che mi serve veramente sapere...)

  1. Bovisa è una repubblica multietnica

  2. La 90 o la 92 prima o poi mi porteranno a casa

  3. in Bovisa c'è tutto basta saper cercare

  4. ogni barista è un tipo curioso con qualcosa da raccontare

  5. il Kepab è nutriente, multivitaminico e antiossidante

  6. il posto migliore per bere birra calda è il parcheggio del Penny (uno dei due indifferentemente)

  7. Non esiste piazza più brutta e più bella di piazza Schiavone.

  8. Alla stazione il treno non arriverà mai al binario previsto, non è un disservizio, è come Bovisa ti insegna che la vita è imprevedibile

I DINTORNI DELLA BOVISA 

La Bovisa è quasi unita a Dergano e confina con Affori, Bovisasca, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Ghisolfa e Isola.

 
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